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Carissimi amici, vi ringraziamo delle numerose lettere e foto che avete mandato ai bambini ed alle loro famiglie quest’anno. Per loro é una gioia grande quando ricevono qualche notizia da voi, basta un semplice scritto, una cartolina, un foto. Sono desiderosi di sapere chi c’é dietro a quel nome che a volte non riescono a pronunciare.
I bambini vi sono comunque sempre piú vicini. Quest’anno, a partire da aprile hanno iniziato i laboratori di sostegno scolastico seguendo il tema del VIAGGIO. La prima cosa che hanno voluto fare é VIAGGIARE VERSO LA TERRA DEI NOSTRI AMICI. Hanno perció voluto conoscere qualcosa di piú dell’Italia. Hanno disegnato la cartina d’Italia e provato ad immaginare come sono le citta dove vive il “padrino” o la “madrina”. Hanno imparato anche qualche canto in italiano e si divertono un mondo. Per alcuni di loro é anche un modo per essere un po’ piú vicini a parenti o a volte genitori che sono emigrati in Italia.
Scrivere le lettere per gli amici italiani é diventato un gioco
piacevole ed interessante, adesso che molti di loro possono farlo di
persona. Per i piú piccoli resta sempre la mamma che scrive al
padrino/madrina spesso ringraziando molto semplicemente ma di cuore
per l’aiuto che ricevono.
In alcuni casi, quando la grafia e gli errori ortografici non permettono
una lettura scorrevole, specialmente per chi non ha familiaritá
con lo spagnolo, trascriviamo a macchina tutto il testo. Se gli errori
sono lievi e la grafia leggibile ci permettiamo intervenire direttamente
nello scritto con piccole correzioni a mano dove l’errore non
permetterebbe capire la parola.
Chiediamo scusa di non poter mandare giá tradotte in italiano
tutte le lettere, per mancanza di personale che sia in condizione di
dedicarsi a questa funzione. Vi preghiamo peró di seguire le
indicazioni di AVSI in merito (rimandare le lettere all’ufficio
del sostegno a distanza di Cesena dove una rete di volontari puó
provvedere alla traduzione su richiesta).
Vi assicuriamo tutto il nostro impegno per mantenere questa corrispondenza, linfa vitale della relazione fra voi ed i bambini. Anche per noi é una gioia poter condividere i progressi dell’opera attraverso gli scritti di grandi e piccini. É proprio un ponte che unisce, elimina barriere e distanze, ci fa entrare in un’unica grande compagnia di amici che arriva ovunque.
I bambini e le famiglie vi ringraziano anche per i regali che avete
voluto inviare. Non c’é prezzo che valga per la contentezza
di sapersi “pensati” anche nella scelta di piccoli giochi
o materiali per la scuola.
Purtroppo, vi dobbiamo pregare di non mandare pacchi che superino i
2 kg di peso. Negli ultimi mesi sono state applicate misure piú
restrittive alla dogana che obbligano a pagare una tariffa per ogni
chilogrammo di peso oltre i 2 consentiti. Questo genera spese che vanno
oltre le nostre possibilitá: saremmo costretti a rispedirli al
mittente.
Per non dire di casi di perquisizione della merce con pericolo a che
vada “persa” (o meglio, sottratta).
Invece non c’é nessun problema per ció che si mantiene
nei limiti dei due Kg, che non passa dalla dogana ma dal normale controllo
postale.
Per i bambini non ci sono regali/pacchetti “piccoli”, perché
la gioia é sempre infinita al sapere l’affetto che avete
per loro.
Capita poi che nell’accompagnamento dato alle famiglie siamo chiamati ad avvisarvi di casi speciali o di fine sostegno.
CASI SPECIALI sono dati da situazioni difficili che esigono un periodo di “studio” per verificare una situazione in evoluzione. Evitiamo di dichiarare immediatamente il fine sostegno perché sono situazioni aperte a varie soluzioni: tanto il riavvicinamento della famiglia, il ritorno alla comunitá, se si sono trasferiti per un periodo determinato, quanto la possibilitá che restino definitivamente fuori dal nostro raggio d’azione.
I casi piú frequenti sono dati dall’allontanamento momentaneo
delle famiglie verso le cittá o verso le aziende agricole nei
periodi di intensificazione dell’offerta di lavoro (dicembre-maggio);
in altri casi le separazioni coniugali causano l’allontanamento
temporaneo di uno dei due genitori a cui spesso segue il trasferimento
anche dei bambini ad un altra localitá fuori dal raggio d’azione
del programma.
Spesso queste mamme chiedono di non essere escluse dal programma e si
impegnano a tornare periodicamente per aggiornarsi circa le attivitá
da svolgere con i loro bambini.
Quasi sempre, queste famiglie hanno giá ricevuto all’inizio dell’anno (aprile) o al loro ingresso nell’AEDI i materiali didattici per le attivitá in casa o libri quaderni e uniforme per la scuola. Per tutto il tempo in cui dura la situazione di provvisorietá, ci manteniamo in contatto con altri familiari che continuano a risiedere nella comunitá ed attraverso loro inviamo quaderni di lavoro e materiali scolastici.
Quando la situazione di lontananza diventa definitiva, cerchiamo di non superare i 6 mesi di “provvisorietá”, allora si provvede alla dimissione dal programma – fine sostegno – perché con il tempo diventa sempre piú difficile, tanto per le madri come per gli operatori locali, mantenere un contatto valido per un intervento effettivamente educativo.
I casi di FINE SOSTEGNO piú definiti sono invece quelli determinati
dal trasferimiento immediatamente definitivo della famiglia in altre
localitá fuori dalla zona d’intervento. In genere si tratta
delle grandi cittá di Quito, Santo Domingo, Guayaquil, Quevedo.
Molto spesso questi trasferimenti avvengono nel periodo invernale, durante
la pausa delle attivitá o con tempi di preavviso brevissimi.
A volte queste famiglie tornano alla comunitá per occasioni speciali
(feste o anniversari) ma non tutte sono in condizione di farlo.
Nonostante il nostro sforzo di inserire nel programma famiglie che garantiscano
un buon grado di stabilitá, le condizioni economiche sfavorevoli
creano questa necessitá di emigrazione che incide negativamente
sul sistema del sostegno a distanza.
Di qui il nostro sforzo perché l’azione educativa sia veramente
integrata da componenti che migliorino anche le condizioni economiche
delle famiglie, evitando il triste esodo della migrazione.
Succede poi che alcune famiglie dimostrino di non assumere con sufficiente
senso di responsabilitá l’educazione dei bambini, non partecipano
alle iniziative, dimostrano pochissima convinzione nell’aderire
al programma, e a volte esprimono l’esplicita volontá di
ritirarsi dall’AEDI. Con queste famiglie svolgiamo un lungo e
paziente lavoro di persuasione e sostegno perché non si lascino
spaventare dall’impegno educativo o non demordano nel loro sforzo.
Accompagnamo le mamme, cerchiamo con loro una soluzione, le animiamo,
e a volte le richamiamo al dovere, perché non si lascino tentare
dal disimpegno e dalla pigrizia.
Abbiamo ovviamente un occhio di riguardo per quelle che, date le gravi
condizioni ecomiche o familiari, non possono assitere con la frequenza
richiesta (quindicinale o mensile) agli incontri di formazione. Gli
educatori visitano constantemente le famiglie anche per verificare direttamente
le condizioni di vita.
Se, nonostante tutto, non riusciamo a reintegrarle al programma, preferiamo
dimetterle, per non cadere nell’assistenzialismo che deresponsabilizza.
Comunque vada siamo convinti che quanto fatto non va perso.
Educhiamo, guidiamo, accompagnamo le famiglie, e le famiglie crescono,
cambiano, si aprono alla veritá di sé stesse ed arrivano
a mettersi in gioco in prima persona.
Per tutti resta sempre la veritá di un incontro con il bene,
un’amicizia concreta che non si puó negare o dimenticare.
Ció che é stato seminato dará frutto. Non é
dato a noi raccoglierlo, ma ogni giorno é esperienza di speranza.
Fin qui vi abbiamo “aggiornato”, cercando di raccontarvi
delle novitá e degli eventi “degni di nota”.
Ma esiste ció che succede tutti i giorni, il quotidiano contatto
con le famiglie, nei cortili delle case, nelle aule di asili Scuole
e doposcuola, fra i canti e i compiti, nelle strade polverose percorse
dagli educatori, negli orti da coltivare e nelle cucine dei Centri dove
le mamme preparano per il pranzo o la merenda dei bambini.
In questo eccezionale quotidiano si costruisce faticosamente, eppure
tenacemente, tutto quanto vi abbiamo raccontato.
Grazie perché proprio voi rendete possibile tutto questo, ogni mattina, con il vostro lavoro, nelle vostre case, accanto ai vostri figli pensando e agendo concretamente per questi figli, nelle scuole o negli uffici, costruite con noi “nel gran mare della vita solita, una continua novitá”.