Lo Splendore del Vero

La chiesa custodisce al suo interno tre preziose opere d'arte: la croce di Arcabas, la Virgen de Quito e un arazzo della scuola di Olga Fish. La croce, in legno dipinto e dorato, è opera del grande pittore vivente francese Arcabas.
Raffigura Cristo crocefisso e risorto, senza barba e con gli occhi aperti, così come veniva rappresentato nella chiesa dei primi secoli. Posta sopra l'altare, guarda in direzione dei fedeli.
Chi entra, è accolto dallo sguardo di Cristo: "E fissatolo, lo amò" (Mc, 10,21).

'Quando vedo la tua opera nella spendore della sua forma, è così evidente la fecondità della memoria, che a quelli che mi chiedono il perché di quello che vedono, dico che questo è la fede.'
(E-mail di Dario a Cesare)

'I giornali locali hanno definito la chiesa, con le sue opere d'arte, il gioiello della cristianità del Manabì. Di cose belle in quella città ce ne sono davvero poche, e la nostra chiesa è senza dubbio un punto di bellezza per tutti, che potrà contribuire, io credo, alla redenzione di quel popolo. L'accoglienza tra la gente è stata veramente entusiasta, anche tra gli operai, che si sono coinvolti con passione nell'opera (alcuni di loro si sono offerti come catechisti nella parrocchia: "questa è la mia chiesa")'.
(Da una lettera di Cesare ad Arcabas)
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