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Associazione Pietrevive

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L’intervento dei genitori

9 Set 2007 di massimo

Sintesi dell’intervento del sig. Francisco Parrales e Jhonny Vera, genitori di bambini che partecipano al programma AEDI.

L’inaugurazione di questa opera è segno di qualcosa di più grande, di tutto un mondo di persone, relazioni, progetti, iniziative che sono germogliate dall’amicizia tra noi.

I rapporti di amicizia tra le famiglie AEDI continuano a confermarsi come la base e le colonne di questa casa: concreti e solidi, aperti al mondo, segni di appartenenza ad una grande compagnia.

Questa esperienza ha inizio quando ci siamo resi conto che il nostro sostegno ai bambini in età scolare era insufficiente. Il lavoro realizzato ogni giorno nelle nostre famiglie ed ogni pomeriggio nel Centro di appoggio scolastico si scontrava spesso con un’attività educativa – svolta nelle scuole pubbliche delle comunità – scarsa di qualità e povera di strumenti.

Per ovviare a questa situazione ci siamo mossi ed abbiamo firmato – il 30 maggio 2006 – un accordo con la Direzione Provinciale di Educazione, finalizzato a realizzare un’offerta educativa di qualità attraverso la realizzazione di azioni di supporto in istituzioni di educazione di base nell’area rurale ed urbana marginale della provincia di Manabí.

In base a questo accordo, presso tutte le scuole della municipalità di Julcuy frequentate dai bambini del programma AEDI, si è promossa la possibilità di aderire ad un progetto di miglioramento didattico che includesse, tra le altre, azioni di formazione, tutoraggio ed assistenza tecnica ai professori, formazione dei genitori, dotazione di materiali didattici.

Ma l’offerta non venne accolta dai maestri della zona. Solo nella “Scuola Fiscale Belisario Quevedo” di Julcuy abbiamo trovato una persona, l’avvocato Carlos Zambrano, che accettò la sfida ed aderì alla proposta.

Ma la costanza delle famiglie che volevano riaprire la scuola, la disponibilità dei professori e la presenza operativa degli operatori di AEDI resero possibile la realizzazione di ciò che pensavamo impossibile.

Questa avventura ha così coinvolto tutti quelli che vivono nelle comunità della zona.
Abbiamo dovuto affrontare l’ingiustificato rifiuto dei professori ad adottare i supporti educativi offerti, privando così le scuole delle nostre comunità di una importante possibilità di miglioramento qualitativo. Abbiamo anche sopportato le loro pressioni, i ricatti e la minaccia di chiudere le altre scuole delle nostre comunità.

Ma siamo riusciti ad affermare la libertà di scegliere per i nostri figli una educazione migliore, in accordo coi nostri principi ed il nostro credo. (cf. Principio Costituzionale di Libertà, nº67b) Abbiamo deciso di inviare i nostri figli alla scuola di Julcuy dove ricevono l’insegnamento della religione e della morale cattolica, come stabilito dalla Legge di Libertà per le famiglie dell’Ecuador.

Così oggi possiamo vedere i risultati di questi sforzi. All’inizio di questo anno di attività si sono iscritti alla nostra scuola 144 bambini, appartenenti a 14 comunità. Arrivano ogni mattina alla scuola attraverso un sistema di 3 rotte di trasporto scolare che tocca tutti i villaggi. I maestri sono 5 e vivono tra noi e sono arrivati ad essere i nostri migliori amici.

I nostri figli ritornano ogni giorno a casa cantando allegri le nuove canzoni che imparano con Froilán, il professore di Musica, e ci ripetono parole di inglese che insegnano loro Cecilia e Julia.

Ricordiamo che sin dall’inizio le nostre famiglie sono state implicate direttamente in tutto il processo e noi tutti ci siamo resi conto che la scuola non può educare senza una presenza attiva e protagonista dei genitori.

Sappiamo che manca ancora molto da fare: la costruzione della sala mensa, la recinzione di questa area, il piano superiore della Casa “I Girasoli” – dove speriamo di creare una degna abitazione per i nostri cari maestri – ed altre due aule per i laboratori del Centro di Appoggio Educativo, uno spazio adeguato per il gioco dei più piccoli etc., ..

Speriamo che si uniscano ai nostri sforzi istituzioni ed amici che come noi credono nel valore dell’educazione, unica garanzia per un autentico sviluppo.

Vogliamo pertanto ringraziare tutti quelli che hanno reso possibile questa avventura: gli amici di AVSI nelle persone di Dania Tondini e Maria Teresa Gatti; l’Arcidiocesi di Portoviejo nella persona di Mons. Mario Ruiz; la Vicaria di Educazione con padre Darío; l’Associazione Pietre Vive qui rappresentata dalla sig.ra Clara Maggi.
Ringraziamo inoltre la Giunta comunale di Julcuy che ci ha donato il terreno su cui abbiamo edificato questa Casa e che è sempre disponibile ad appoggiarci, il Club Rotary che ha collaborato nella costruzione delle attrezzature igienico/sanitarie, il Patronato del Consiglio Provinciale che doterà di materiale didattico le aule del Centro di Educazione Iniziale.

Grazie a tutti per essere parte di questa grande compagnia.

E grazie a Dio, perché ora i nostri figli sono più felici e noi siamo più liberi.

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