{"id":1046,"date":"2009-10-24T17:43:57","date_gmt":"2009-10-24T16:43:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pietrevive.org\/wp\/?p=1046"},"modified":"2018-12-30T13:39:56","modified_gmt":"2018-12-30T12:39:56","slug":"padre-ferri-tornera-in-ecuador","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietrevive.org\/?p=1046","title":{"rendered":"Padre Ferri \u00c3\u00a8 tornato in Ecuador"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.pietrevive.org\/wp\/wp-content\/uploads\/2009\/10\/4.jpg?ssl=1\"><img data-attachment-id=\"1049\" data-permalink=\"https:\/\/www.pietrevive.org\/?attachment_id=1049\" data-orig-file=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.pietrevive.org\/wp\/wp-content\/uploads\/2009\/10\/4.jpg?fit=1700%2C1286&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"1700,1286\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"4\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.pietrevive.org\/wp\/wp-content\/uploads\/2009\/10\/4.jpg?fit=300%2C226&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.pietrevive.org\/wp\/wp-content\/uploads\/2009\/10\/4.jpg?fit=1023%2C774&amp;ssl=1\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1049\" title=\"4\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.pietrevive.org\/wp\/wp-content\/uploads\/2009\/10\/4.jpg?resize=300%2C226&#038;ssl=1\" alt=\"4\" width=\"300\" height=\"226\" srcset=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.pietrevive.org\/wp\/wp-content\/uploads\/2009\/10\/4.jpg?resize=300%2C226&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i2.wp.com\/www.pietrevive.org\/wp\/wp-content\/uploads\/2009\/10\/4.jpg?resize=1023%2C774&amp;ssl=1 1023w, https:\/\/i2.wp.com\/www.pietrevive.org\/wp\/wp-content\/uploads\/2009\/10\/4.jpg?w=1700&amp;ssl=1 1700w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Venerd\u00c3\u00ac 16 Ottobre si \u00c3\u00a8 spento nel suo paese natale, Cologno al Serio, un grande amico dell&#8217;Ecuador e dell&#8217;Associazione Pietrevive:    Padre Ferri,  un uomo che &#8220;ha vissuto la vocazione autentica del profeta&#8221;,  per usare le parole di Suor Marcelinda, sua affezionata collaboratrice.<\/p>\n<p>Alberto Ferri aveva 74 anni e viveva, o meglio camminava, tra le popolazioni dell&#8217;Ecuador da 46 anni. Da Aprile era tornato in Italia a causa dell&#8217;aggravarsi della sua malattia. La sorella Rita ha dichiarato: &#8220;L&#8217;arcivescovo di Portoviejo, Lorenzo Voltolini, avrebbe voluto che padre Alberto riposasse nella cripta della cattedrale cittadina, come segno di riconoscenza per una vita spesa interamente tra i poveri di quella terra. Ma noi, interpretando l&#8217;umilt\u00c3\u00a0 e la semplicit\u00c3\u00a0 che lo ha sempre caratterizzato, abbiamo preferito che raggiungesse una delle sue prime missioni (Honorato Vasques) e riposasse tra la gente che ha tanto amato.&#8221;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Padre Ferri era stato ordinato sacerdote a Milano, in Duomo, nel 1961 e gi\u00c3\u00a0 nel 1963 partiva per il suo primo viaggio verso l&#8217;Ecuador.<br \/>\nEcco uno stralcio dell&#8217;articolo pubblicato sulla sua avventura di missionario dal giornale l&#8217;Eco di Bergamo:<\/p>\n<blockquote><p><em>In 46 anni sono state ben sei le missioni fondate da padre Alberto, a cominciare da Limones, nella regione di Esmeraldas (dove ha creato una cooperativa di pescatori ed ha portato la corrente elettrica), e poi tra gli indios cayapas del Quinind\u00c3\u00a9, e tra i \u00c2\u00abtagliatori di teste\u00c2\u00bb di Honorato Vasques, contrapponendosi ostinatamente alle autorit\u00c3\u00a0 ogniqualvolta dei soprusi venivano compiuti ai danni dei pi\u00c3\u00b9 indifesi.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.pietrevive.org\/wp\/wp-content\/uploads\/2009\/10\/2.jpg?ssl=1\"><img data-attachment-id=\"1050\" data-permalink=\"https:\/\/www.pietrevive.org\/?attachment_id=1050\" data-orig-file=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.pietrevive.org\/wp\/wp-content\/uploads\/2009\/10\/2.jpg?fit=1435%2C960&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"1435,960\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"2\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.pietrevive.org\/wp\/wp-content\/uploads\/2009\/10\/2.jpg?fit=300%2C200&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.pietrevive.org\/wp\/wp-content\/uploads\/2009\/10\/2.jpg?fit=1024%2C685&amp;ssl=1\" loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-1050\" title=\"2\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.pietrevive.org\/wp\/wp-content\/uploads\/2009\/10\/2.jpg?resize=300%2C200&#038;ssl=1\" alt=\"2\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.pietrevive.org\/wp\/wp-content\/uploads\/2009\/10\/2.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i1.wp.com\/www.pietrevive.org\/wp\/wp-content\/uploads\/2009\/10\/2.jpg?resize=1024%2C685&amp;ssl=1 1024w, https:\/\/i1.wp.com\/www.pietrevive.org\/wp\/wp-content\/uploads\/2009\/10\/2.jpg?w=1435&amp;ssl=1 1435w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>&#8220;Occorre adattarsi il pi\u00c3\u00b9 possibile al loro stile di vita e cercare di farsi accettare come uno di loro \u00e2\u20ac\u201c aveva detto alcuni anni fa in un&#8217;intervista rilasciata al mensile dei gesuiti \u00c2\u00abPopoli\u00c2\u00bb \u00e2\u20ac\u201c in modo che si convincano realmente che tu sei qui perch\u00c3\u00a9 riacquistino dignit\u00c3\u00a0 e fiducia in loro stessi, dopo tanti secoli di ingiustizie subite&#8221;.<br \/>\n\u00c3\u02c6 perfino capitato che un potente latifondista abbia assoldato un sicario per ucciderlo e che il sindaco di una cittadina abbia affisso manifesti diffamatori sul suo operato. Ma grazie alla povera gente che si \u00c3\u00a8 sempre coalizzata in sua difesa, padre Alberto ha potuto continuare la sua opera.<br \/>\n\u00c2\u00abIn ogni posto in cui \u00c3\u00a8 stato \u00e2\u20ac\u201c continua la sorella Rita \u00e2\u20ac\u201c ha fondato scuole,  perch\u00c3\u00a9 diceva sempre che la scuola \u00c3\u00a8 una delle prime cose che tirano fuori quello che c&#8217;\u00c3\u00a8 di buono nelle persone. Ma anche realizzato strade, chiese, laboratori di lavoro perch\u00c3\u00a9 voleva che gli indigeni imparassero ad autogestirsi\u00c2\u00bb. <\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Suor Marcelinda ha scritto:<\/p>\n<blockquote><p>Padre Alberto ha vissuto la vocazione autentica del profeta, che denuncia, annuncia, rinuncia e,  quando non parla con Dio, parla di Dio.<br \/>\nNon \u00c3\u00a9 facile parlare e raccontare la vita di nessuno e meno ancora quella di P.Alberto,  \u00e2\u20ac\u0153vera Icona\u00e2\u20ac\u009d di una missione trinitaria ricevuta da Dio Padre, imitando con la forza dello Spirito l\u00e2\u20ac\u2122unico modello: Ges\u00c3\u00ba.<br \/>\nUna vita che solo si pu\u00c3\u00b3 contemplare, in silenzio, nello stupore delle meraviglie che solo Dio pu\u00c3\u00b3 compiere nelle sue creature, totalmente inimitabile, piena di sacrificio, di donazione  senza riserve, senza misure, senza calcoli, senza nessun interesse che non siano le anime e la santit\u00c3\u00a1 alla quale tutti siamo chiamati.<br \/>\nLa Missione, unico obbiettivo della sua vita, abbracciava le due grandi dimensioni della Nuova Evangelizzazione: Annuncio del Vangelo e Promozione Umana.<\/p>\n<p>Padre Alberto credeva profondamente nel Sacramento della Riconciliazione per costruire Comunit\u00c3\u00a1, per formare laici protagonisti della missione; perci\u00c3\u00b3 visse lo specifico del Sacerdote in un dono totale di  tempo e misericordia nel Confessionale.  Vedere in una parroccchia un sacerdote nel confessionale \u00c3\u00a9 un dono; ma vedere un missionario che dopo 5 ore di cavallo o a piedi, calpestando fango, investe ore confessando i fedeli, \u00c3\u00a9 un vero miracolo.<br \/>\nLe sue visite alle comunit\u00c3\u00a1, programmate insieme facendo coincidere il tempo, lo spazio, le distanze, al ritmo del Regno che si avvicina, erano davvero impressionanti e ci restano come reliquia della sua stragrande eredit\u00c3\u00a1, perch\u00c3\u00a9 n\u00c3\u00a9 la pioggia, n\u00c3\u00a9 il fango, n\u00c3\u00a9 la polvere, e meno ancora la sua salute entravano in quell\u00e2\u20ac\u2122unico denominatore che lo distingue come Missionario: il Regno.<br \/>\nFino all\u00e2\u20ac\u2122ultimo, con un nemico nel pancreas che lo tormentava giorno e notte, compiva  puntualmente visite e \u00e2\u20ac\u0153recorridos\u00e2\u20ac\u009d con il suo indimenticabile stile: visita alle famiglie pi\u00c3\u00ba lontante o con difficolt\u00c3\u00a1 o problemi; incontri programmati per la formazione dei ministeri: guide-animatori, catechisti, Legio Maria , giovani, etc.  Amava incontrarsi personalmente con i piccoli ed i  grandi del catechismo per approfondire la preparazione ai Sacramenti,  come incontro con Ges\u00c3\u00ba vivo e cammino della Comunit\u00c3\u00a1.<br \/>\nUn pomeriggio ricordo che con una delle marionette preparate per una animazione, un agnellino,  spieg\u00c3\u00b2 ai ragazzetti la missione di Ges\u00c3\u00ba \u00e2\u20ac\u0153mite e umile di cuore\u00e2\u20ac\u009d.<br \/>\nLa Celebrazione nella notte, centro e culmine di ogni missione, comprendeva e comprende tutt\u00e2\u20ac\u2122ora la Celebrazione penitenziale comunitaria, dove non manca mai quella individuale,  che si pu\u00c3\u00b2  prolungare  anche 4 ore &#8230;<br \/>\nUna notte, ricordo come fosse adesso, dopo aver ascoltato e accolto tante debolezze regalando altrettanta misericordia, usc\u00c3\u00ad per vedere quante persone stavano ancora in attesa del perdono; sembrava ubriaco di stanchezza perch\u00c3\u00a9 i peccati sono sempre colpi all\u00e2\u20ac\u2122amore di Dio, e chi lo rappresenta logicamente fa l\u00e2\u20ac\u2122esperienza del dolore intenso di Ges\u00c3\u00ba sul Calvario. Mi fece chiedere alla Comunit\u00c3\u00a1 se &#8211; data l\u00e2\u20ac\u2122ora tarda &#8211; preferivano rinviare la Santa Messa alla mattina dopo  e loro in coro,  con la fede dei semplici e l\u00e2\u20ac\u2122ansia della Santa Eucarestia mensile risposero: \u00e2\u20ac\u009d Stanotte \u00c3\u00a8 domani\u00e2\u20ac\u009d.   Usc\u00c3\u00ad e continu\u00c3\u00b3 la celebrazione, imitando da vicino il Martire del Golgota.<br \/>\nSpesso lo paragonavo al Santo Curato d\u00e2\u20ac\u2122Ars al quale papa Benedetto XVI ha dedicato questo anno liturgico 2009-2010, proprio perch\u00c3\u00a9 missionario di misericordia.<br \/>\nNon \u00c3\u00a9 difficile scoprire da dove gli veniva tanta energia divina; quando era in parrocchia si vedeva ogni mattina dietro l\u00e2\u20ac\u2122altare della chiesa, proiettato verso il Santissimo, puntuale alle 7, facendo della preghiera il triangolo della santit\u00c3\u00a1: Dio, la gente e lui.<br \/>\nCome non ricordare la sua capacit\u00c3\u00a1 di distribuire gli aiuti che riceveva dai familiari e dagli amici italiani con una trasparenza angelicale, fino all\u00e2\u20ac\u2122ultimo centesimo.<br \/>\nCosa si pu\u00c3\u00b3 dire del suo donarsi per il progresso integrale della persona, e quanta gioia per i risultati della Cooperativa COPAMAC, tanto cara al suo cuore&#8230;<br \/>\nI risultati in nessun campo giustificavano mai, o quasi, i suoi innumerevoli sforzi.<br \/>\nNel campo della Pastorale Educativa, per l\u00e2\u20ac\u2122Amicizia con p.Dario Maggi ( ora Vescovo in Guayaquil)  per la stima e la vocazione comune,  si possono contemplare oggi opere stupende per il benessere umano, culturale, spirituale della gente della Manga del Cura, con i suoi due grandi amori: Santa Maria e Nostra Madre della Pace,  con gli Apostoli Pietro e Paolo.<br \/>\nNutriva nel cuore la grande speranza che la Manga del Cura fosse riconosciuta Comune indipendente dalle autorit\u00c3\u00a0 locali.<br \/>\nLa sua devozione tenera al santo Rosario ci avvolgeva e ci avvolge tutti come il suo andare nella polvere o nal fango, a piedi o a cavallo, o con la jeep. Il suo leit-motiv era quello di Paolo:  \u00e2\u20ac\u0153Guai a me se non predico il  Vangelo\u00e2\u20ac\u009d.<br \/>\nParola ed Ecuarestia furono le sue ali; sacrificio e lavoro le sue orme; e uno zaino con l\u00e2\u20ac\u2122essenziale per la missione al campo, come simbolo della croce che caricava sempre, resa pi\u00c3\u00ba pesante in questo periodo per le medicine che doveva portare con s\u00c3\u00a9, e per la debolezza che si faceva pi\u00c3\u00ba forte.<br \/>\nTutto lo rese pi\u00c3\u00ba simile al Servo di Yavh\u00c3\u00a9: \u00e2\u20ac\u0153L\u00e2\u20ac\u2122uomo abituato alla sofferenza\u00e2\u20ac\u009d.<\/p>\n<p>Parlare di padre Alberto, raccontare la sua vita \u00c3\u00a9 mutilarla, diluirla come una goccia nell\u00e2\u20ac\u2122Oceno. Anticip\u00c3\u00b3 i tempi, e con il suo immenso amore alla Chiesa, al Papa, alla Diocesi di Portoviejo; alla Congregazione diede un volto irripetibile e inconfondibile di vita missionaria Comboniana, senza fare sconti con nessuna esigenza evangelica.<\/p>\n<p>Felici quanti l\u00e2\u20ac\u2122abbiamo conosciuto.<br \/>\nNel CEVIP (Circolo di Studio e la Vita Preadolescenti \u00e2\u20ac\u201c  della Pastorale Educativa della Vicar\u00c3\u00ada &#8211;  sigla scelta dallo stesso padre Alberto) un ragazzetto ha detto bene: \u00e2\u20ac\u0153 Se il padre non fosse venuto come missionario in Ecuador  noi non l\u00e2\u20ac\u2122avremmo mai conosciuto\u00e2\u20ac\u009d.<br \/>\nFelici ancora di pi\u00c3\u00ba quanti hanno condiviso con lui la grande avventura missionaria&#8230;<br \/>\nE felici senza misura quanti crediamo e desideriamo con ardore seguire almeno in parte  il suo esempio di vita.<br \/>\nChe padre Alberto resti in Italia o ritorni in Ecuador ser\u00c3\u00a1 un Santo Ecuatoriano e con il cuore Manabita. Se l\u00e2\u20ac\u2122Africa fu il DNA del Santo Daniel Comboni, per padre Alberto il DNA \u00c3\u00a9  l\u00e2\u20ac\u2122Ecuador.<\/p>\n<p>GRACIAS PADRE ALBERTO!<br \/>\nPS. Padre Alberto non fu l\u00e2\u20ac\u2122inventore della Lectio Divina per\u00c3\u00b3 mi insegn\u00c3\u00b3 a viverla fin dal 1974.<\/p><\/blockquote>\n<h3>Ne hanno parlato su &#8230;<\/h3>\n<ul>\n<li><a href=\"http:\/\/www.popoli.info\/anno1998\/06\/ar980606.htm\" target=\"_blank\">Popoli<\/a><\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/www.nigrizia.com\/sito\/notizie_pagina.aspx?Id=8748&amp;IdModule=1\" target=\"_blank\">Nigrizia<\/a><\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/www.30giorni.it\/it\/lettere.asp?id=272\" target=\"_blank\">30 Giorni<\/a><\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/www.30giorni.it\/it\/lettere.asp?id=272\" target=\"_blank\">comboni.org<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Venerd\u00c3\u00ac 16 Ottobre si \u00c3\u00a8 spento nel suo paese natale, Cologno al Serio, un grande amico dell&#8217;Ecuador e dell&#8217;Associazione Pietrevive: Padre Ferri, un uomo che &#8220;ha vissuto la vocazione autentica del profeta&#8221;, per usare le parole di Suor Marcelinda, sua affezionata collaboratrice. 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