 E’
un avorio vegetale molto simile al più noto, ma oggi proibito,
avorio di elefante.
Ricavato dai semi di una diffusa palma (Phytelephas aequatorialis), presente
per il 95% in Ecuador, che può raggiungere i 20-25 m. di altezza
con foglie lunghe fino a 6 m.
L'infruttescenza è una struttura globosa, irta di spine, che può
pesare fino a 20 kg. e che contiene 8-10 semi dal diametro di 5-6 cm.
I semi quando sono freschi, sono teneri e vengono usati dai nativi come
si fa con le noci di cocco, di cui hanno il sapore.
Quando
invecchiano diventano durissimi, bianchi e compatti, del tutto identici
all'avorio animale.
L'uso tradizionale della TAGUA è la fabbricazione dei bottoni,
che risale al secolo scorso, mentre solo da pochi anni è cominciata
la produzione artistica.
Nella lavorazione dell'avorio vegetale sono coinvolti artigiani locali
che, con molta maestria, lavorano con una sega di metallo, una mola smeriglio,
un trapano e qualche lima.
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